“Inferno Mediterraneo”: un’aspra storia d’amore tra i versi danteschi

Tre giovani sorelle attraversando le terzine di Dante danno voce all’Inferno dei cadaveri naufragati nel Mediterraneo.

«Ma misi me per l’alto mare aperto…»

Di Riccardo Corcione
Regia di Laura Tedesco
Con Laura De Santis (voce), Azzurra Cavicchia (violino), Laura Tedesco (attrice)

Tre giovani sorelle attraversano le terzine di Dante dando voce all’inferno dei cadaveri naufragati nel Mare nostrum. Come nella condizione infera dei Lager nazisti, lì dove Primo Levi ha sentito che la Commedia «lo riguarda, riguarda tutti gli uomini in travaglio», esse cercano nelle terzine di Pier delle Vigne, di Ulisse e del conte Ugolino risposte a un dolore che si fa racconto. I tre profili danteschi, allora, appaiono straordinariamente fraterni e vicini alle nostre protagoniste, le quali a loro volta si impegnano nella ricerca di un linguaggio capace di esprimere l’orrore.

Una scrittrice, una cantante, una violinista: tre donne a cui è affidato il dolore del ricordo, ultime troiane dei nostri giorni, danno corpo, voce e suono a un racconto-lamentazione e a un’aspra storia d’amore segnata da un’assenza e da dolorose perdite con il muto paesaggio marino. Come riavvicinarsi alla sorella perduta forse per sempre?

Al canto della sorella maggiore Anna, sono affidati gli illustri versi del sommo poeta, versi messi in musica avvalendosi della tradizione popolare, ideale per la metrica dantesca. Al violino della sorella “scomparsa” è affidato il tono emotivo della vicenda, al suo suono delicato la tragedia umana. A Rosa, una moderna viandante persa nelle vicende umane che la toccano da vicino, è affidata la sfida del viaggio dell’eroina: perdersi per ritrovarsi alla ricerca della propria identità.

Come ricongiungersi con la sorella perduta se non ritrovando prima se stessi?

Durante questa orchestrazione polifonica della narrazione, lo spazio scenico si nutrirà della presenza viva dell’acqua che chiamerà noi e loro a un confronto totale, a domande, tanto universali quanto concrete, sul sé e sull’altro, «infin che ’l mar fu sopra noi richiuso».

Inferno Mediterraneo Quattro

Regista e protagonista di “Inferno Mediterraneo” è Laura Tedesco, attrice/regista di opere in cui il contemporaneo riscrive la tradizione avendo come momento privilegiato il rapporto con il pubblico e che si è specializzata in drammaturgia presso l’Accademia D’arte Drammatica “Silvio D’Amico”, il gruppo si arricchisce della collaborazione di Riccardo Corcione, italianista e drammaturgo, di Azzurra Cavicchia, violinista dell’Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia, che ha collaborato con la Naples Royal Philharmonic Orchestra, e del soprano Laura De Santis, che ha avuto il suo debutto attoriale nel cortometraggio Appunti per un film su zio Vanja, per la regia di Marco Bellocchio.

Gruppo artistico Linguaggi Diversi

Credits:

Cover di Simona De Marchis

Foto  e video di Alessandra Notaro

 

Rassegna Stampa

La Sicilia, 21 Ottobre 2017.

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2 pensieri riguardo ““Inferno Mediterraneo”: un’aspra storia d’amore tra i versi danteschi

  1. Una bellissima idea. Ho avuto il piacere di assistere alla rappresentazione e ne sono rimasta molto colpita sia per l’attualità del tema, sia per l’emozione che sanno trasmettere le attrici. Spero di rivederlo.
    In bocca al lupo!

    Piace a 1 persona

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