Gli incantesimi di Laura

Quando incappai in Laura Nyro ero alla ricerca di un modo di suonare il pianoforte che esulasse dalla musica classica, come avevo fatto fino allora, ma che ne conservasse la complessità. Per cui mi alimentavo di fatto di tutto il cantautorato femminile americano che tanto ha dato alla Musica. Tra cui lei, appunto.

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Racconti di strada – Un respiro a ritmo di musica

Cosa sono i racconti di strada? Sono brevi attimi di vita metropolitana carpiti con uno sguardo lanciato un po’ più in là della schermata dell’Iphone; storie vere inventate a partire da un sorriso o una risata; visioni improvvise che illuminano le mie giornate piene di autobus, metro e lunghe camminate a piedi.

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“Questo poeta mente…”: nata il 23 giugno, Anna Andreevna Achmatova

Nel mio privato, ho sempre agito in maniera drastica. Nel senso che il mio No è irreversibile. Per cui fu enorme gioia quando mi imbattei nella poesia che vi presento oggi, scritta dalla grande poeta russa Anna Andreevna Achmatova , nata il 23 giugno proprio come me.

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L’odio chiama L’Odio

“Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene. Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio.”

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Mimmo, raccontaci una storia

Una cosa che ripeto spesso è che l’essere umano è illimitato e che il porsi limiti proviene per lo più da se stessi, come a censurarsi del tanto che siamo. Quando non lo facciamo, possiamo infatti assistere ad aperture grandi tanto da apparirci incredibili.

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Racconti di strada – Il coltivatore di parole gentili

Cosa sono i racconti di strada? Sono brevi attimi di vita metropolitana carpiti con uno sguardo lanciato un po’ più in là della schermata dell’Iphone; storie vere inventate a partire da un sorriso o una risata; visioni improvvise che illuminano le mie giornate piene di autobus, metro e lunghe camminate a piedi.

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“Questo poeta mente…” : La ninna nanna de la guerra

Carlo Alberto Camillo Mariano Salustri, in arte Trilussa, nacque a Roma nel 1871. Morì , sempre a Roma, nel 1950, attraversando quindi ben due guerre mondiali. Inoltre la sua provenienza era semplice, papà cameriere e mamma sarta.

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Il Flauto Magico di Mozart: tra dame, triadi e simboli

Da sempre troviamo nei miti tre esseri che altro non sono che le tre sfaccettature di uno solo. Per esempio le tre parche che cuciono il destino dell’uomo, le tre streghe di Macbeth, le tre vecchine tre vecchie, Pena, Rete e Lama, che tirano su Perelà appunto ne “Il codice di Perelà” di Palazzeschi e potrei continuare. Insomma l’archetipo di tre esseri strettamente uniti nel loro agire e sentire è qualcosa che accompagna da sempre la storia dell’umanità.

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Scegliere il nulla. Nichilismo e radicalizzazione.

“Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un maxitelevisore del cazzo; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete un mutuo a interessi fissi; scegliete una prima casa; scegliete gli amici; scegliete una moda casual e le valigie in tinta; scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo; scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi; scegliete un futuro; scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita: ho scelto qualcos’altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l’eroina”.

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Racconti di strada – La meccanica, un sorriso è già una storia meravigliosa

Cosa sono i racconti di strada? Sono brevi attimi di vita metropolitana carpiti con uno sguardo lanciato un po’ più in là della schermata dell’Iphone; storie vere inventate a partire da un sorriso o una risata; visioni improvvise che illuminano le mie giornate piene di autobus, metro e lunghe camminate a piedi.

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